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Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti

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Come rimettersi in regola

RAVVEDIMENTO OPEROSO
(art. 13 | Regolamento Generale Previdenza 2012 )

L’istituto è attivabile direttamente dall’interessato finché l’irregolarità non gli è stata notificata e permette di beneficiare della riduzione delle sanzioni del 70%.
Il ravvedimento è una leva accessibile per tutte le irregolarità commesse anche anteriormente alla data di approvazione ministeriale e cioè:

  1. Ritardata domanda di iscrizione;
  2. Omessa, ritardata o infedele dichiarazione;
  3. Ritardato versamento della contribuzione.

 

Il ravvedimento prevede che dopo la eliminazione della irregolarità (con la presentazione della domanda di iscrizione o con la presentazione/rettifica della dichiarazione), nei 60 giorni successivi alla richiesta venga effettuato il pagamento dei relativi contributi e delle sanzioni.

Per il ritardato versamento della contribuzione (punto 3) l’irregolarità è sanata con il contestuale pagamento dei contributi evasi, degli interessi e delle sanzioni.

Per facilitare la regolarizzazione della posizione debitoria è prevista, se la somma complessivamente dovuta supera l’importo di euro 1.000 , la possibilità di rateizzare il versamento degli importi dovuti secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione (dieci rate quadrimestrali con tasso di interesse del 4% per i contributi e dell'0,10% per le sanzioni per le domande presentate nel 2017).

Si ricorda che la rateizzazione comporta il differimento:

  1. della liquidazione della pensione fino al versamento dell'ultima rata prevista dal piano;
  2. del rilascio del certificato di regolarità contributiva fino al versamento della prima rata prevista dal piano (a tale fine il bollettino M.AV. elettronico della prima rata sarà disponibile su Inarcassa on line alla voce "Gestione M.AV." dopo 5 giorni lavorativi dalla data di elaborazione del piano).

 

L’istituto del Ravvedimento Operoso è disponibile nella sezione Inarcassa On line presente sul sito; avendo a disposizione le credenziali di accesso è possibile procedere alla compilazione assistita ed alla trasmissione telematica.



ACCERTAMENTO CON ADESIONE
(art. 14 | Regolamento Generale Previdenza 2012 )

Questo istituto consente al professionista di conciliare le irregolarità già notificate dopo la data del 20 maggio 2011 e permette di ottenere una riduzione sulle sanzioni già irrogate del 30% per:

  1. Omessa o ritardata domanda di iscrizione;
  2. Omessa o ritardata dichiarazione;
  3. Infedele dichiarazione;
  4. Omesso o ritardato versamento contributivo.

 

L’adesione alla proposta di accertamento deve avvenire entro 30 giorni dalla data di ricezione del provvedimento sanzionatorio. Se nell’ultimo decennio non sono state commesse infrazioni, la riduzione sale al 70% per le violazioni di cui ai punti b) c) e d).

L’accertamento con adesione si perfeziona con il versamento, entro 30 giorni dalla data di adesione,  degli importi dovuti (contributi e sanzioni). Questi possono essere versati in un’unica soluzione oppure rateizzati secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione (dieci rate quadrimestrali con tasso di interesse del 4% per i contributi e dello 0,1% per le sanzioni nel 2017).

Si ricorda che la rateizzazione comporta il differimento:

  1. della liquidazione della pensione fino al versamento dell'ultima rata prevista dal piano
  2. del rilascio del certificato di regolarità contributiva fino al versamento della prima rata prevista dal piano (a tale fine il bollettino M.AV. elettronico della prima rata sarà disponibile su Inarcassa on line alla voce "Gestione M.AV." dopo 5 giorni lavorativi dalla data di elaborazione del piano)

 

Tale istituto è disponibile nella sezione Inarcassa ON LINE presente sul sito; avendo a disposizione le credenziali di accesso è possibile procedere alla compilazione assistita ed alla trasmissione telematica.

Si ricorda che la rateizzazione comporta il differimento della liquidazione della pensione fino al versamento dell'ultima rata prevista dal piano.



RATEIZZAZIONE ORDINARIA DEL DEBITO ANNI PREGRESSI

E’ possibile richiedere - se la somma complessivamente dovuta supera l’importo di euro 1.000 - la rateizzazione dei debiti contributivi e/o sanzionatori relativi ad anni fino alle due annualità antecedenti la data dell’istanza (nel 2017 è possibile richiedere la rateizzazione per i debiti contributivi e sanzionatori riferiti agli anni fino al 2014 compreso).

Per poter richiedere la rateizzazione è necessario:

a. inoltrare la domanda entro 60 giorni dalla ricezione di una notifica di provvedimento amministrativo di addebito;
b. essere in regola con la presentazione di tutte le dichiarazioni reddituali obbligatorie;
c. essere in regola con il pagamento della contribuzione riferita all'annualità in cui viene presentata l’istanza e alle due annualità antecedenti;
d. essere in regola con il pagamento di rate scadute riferite a piani di rateizzazione già concessi;
e. non essere titolare di pensione;
f. versare a titolo di acconto il 20% dell’importo rateizzabile.
 

La rateizzazione viene concessa, secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione, in dieci rate quadrimestrali con tasso di interesse del 4% per i contributi e dello 0,1% per le sanzioni nel 2017.

Si ricorda che la rateizzazione comporta il differimento:

  1. della liquidazione della pensione fino al versamento dell'ultima rata prevista dal piano;
  2. del rilascio del certificato di regolarità contributiva fino al versamento della prima rata prevista dal piano (a tale fine il bollettino M.AV. elettronico della prima rata sarà disponibile su Inarcassa on line alla voce "Gestione M.AV." dopo 5 giorni lavorativi dalla data di elaborazione del piano).

 

CREDITORE APPARENTE
(art. 15 | Regolamento Generale Previdenza 2012 )

Il pagamento dei contributi effettuato ad altro Ente di previdenza diverso da Inarcassa ha efficacia liberatoria a condizione che il professionista abbia effettuato tali versamenti in buona fede, ritenendo l’altro Ente previdenziale destinatario della sua contribuzione.
La buona fede è comprovata dalla presentazione delle quietanze di pagamento, con dichiarazione personale (disponibile nella Sezione Modulistica ) e determina la non applicazione delle sanzioni relative a:

  1. Omessa domanda di iscrizione;
  2. Omessa dichiarazione obbligatoria;
  3. Omesso versamento dei contributi.

 
In accordo con il professionista si procederà alla richiesta di trasferimento della contribuzione erroneamente versata all’altra gestione e se la stessa dovesse risultare inferiore a quella dovuta ad Inarcassa, l’associato dovrà integrare i contributi con la maggiorazione degli interessi ma senza applicazione di sanzioni.


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