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Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti

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Regolarità contributiva

Essere in regola con gli obblighi previdenziali costituisce, in base alla normativa vigente, una condizione necessaria per l'affidamento di incarichi a professionisti singoli o associati, società di professionisti e società di ingegneria (art.38 D.Lgs 12 aprile 2006 n. 163 - in seguito Codice dei Contratti Pubblici).

L’art. 90 comma 7 del Codice dei Contratti Pubblici dispone infatti che “All’atto dell’affidamento dell’incarico deve essere dimostrata la regolarità contributiva del soggetto affidatario”. La regolarità contributiva dei professionisti e delle società (di ingegneria e di professionisti) deve sussistere alla data della richiesta da parte della Stazione Appaltante.

Il certificato di regolarità contributiva viene rilasciato qualora, alla data della richiesta, risultasse:

  • un debito (differenza tra somme dovute e somme versate) non superiore a 100,00 euro, limite considerato “non grave”;
  • pendente un ricorso amministrativo o giurisdizionale avente ad oggetto gli importi scaduti e non versati (a prescindere dal suddetto limite).

L’assenza della dichiarazione relativa al reddito professionale e/o al volume di affari viene invece considerata una inadempienza grave e ostativa al rilascio del certificato di regolarità contributiva.

La normativa

In applicazione dell’art. 6-bis del D.Lgs n. 163/06 introdotto dal D.L n°5/2012, sono le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori che devono verificare il possesso dei requisiti tecnico-organizzativi ed economico-finanziari (art. 38 e segg. D. Lgs. n. 163/06) tramite la Banca dati nazionale dei contratti pubblici utilizzando il servizio “Avcpass” (per le procedure di gara negli appalti di importo a base d’asta pari o superiore ad € 40.000 come da deliberazione AVCP n. 111 del 20 dicembre 2012) o direttamente ad Inarcassa per le procedure di gara negli appalti di importo a base d’asta inferiore ad euro 40.000.

Ai professionisti/società che ne fanno domanda, Inarcassa continua a rilasciare il certificato di regolarità contributiva, utile nei rapporti contrattuali tra privati, che - in base alla normativa vigente - non può più essere presentato né alla pubblica amministrazione, né ai privati gestori di pubblici servizi. Naturalmente, il certificato resta un valido strumento di informazione sulla regolarità degli adempimenti effettuati.

Inarcassa On line mette a disposizione un servizio che consente, in condizioni di regolarità, il rilascio automatico della certificazione ai sensi del D. Lgs 163/06. (L'applicativo non è ancora disponibile per le società).


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Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori che devono richiedere un certificato di regolarità possono collegarsi alla sezione a loro riservata nel menù a destra.