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Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti

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Regolarità contributiva

Essere in regola con gli obblighi previdenziali costituisce, in base alla normativa vigente, una condizione necessaria per l'affidamento di incarichi tramite procedure di appalto a professionisti singoli o associati, società di professionisti e società di ingegneria.

L’art. 80 del Codice dei Contratti Pubblici dispone infatti che un operatore economico è escluso dalla partecipazione alla suddetta procedura se ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali.

Il certificato di regolarità contributiva - secondo i criteri stabiliti con deliberazione del CdA del 22/09/2015 - viene rilasciato qualora, alla data della richiesta, risultasse:

  • un debito (differenza tra somme dovute e somme versate) non superiore a 500,00 euro - limite considerato “non grave” (precedentemente pari a 100,00 euro);
  • l’omissione di pagamento della contribuzione minima riferita all’anno corrente (anno 2016 pari a euro 3.016,00), non considerato come elemento di irregolarità grave;
  • un ricorso amministrativo o giurisdizionale pendente avente ad oggetto gli importi scaduti e non versati (a prescindere dal suddetto limite).

 

L’assenza della dichiarazione relativa al reddito professionale e/o al volume di affari viene invece considerata una inadempienza grave e ostativa al rilascio del certificato di regolarità contributiva.

Si ricorda infine che la rateizzazione comporta il differimento del rilascio del certificato di regolarità contributiva fino al versamento della prima rata prevista dal piano, se la stessa risulta essere di importo uguale o superiore a 500,00 euro. A tale fine il bollettino M.AV. elettronico della prima rata sarà disponibile su Inarcassa on line alla voce "Gestione M.AV." dopo 5 giorni lavorativi dalla data di elaborazione del piano.

Il professionista che richiede il certificato ha a disposizione 15 giorni per procedere alla regolarizzazione spontanea del debito o dell’omessa dichiarazione dei redditi al fine di ottenere il certificato di regolarità.

Come stabilito dall'art. 216 del D.Lgs n. 50/2016, le stazioni appaltanti e gli operatori economici utilizzano la Banca Dati AVCPass, istituita presso ANAC, fino alla data di entrata in vigore del decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, da emanare in relazione alla Banca Dati Nazionale degli Operatori Economici  prevista dall'art.81 del D.Lgs n. 50/2016.

Ai professionisti/società che ne fanno domanda, Inarcassa continua a rilasciare il certificato di regolarità contributiva, utile nei rapporti contrattuali tra privati, che - in base alla normativa vigente - non può più essere presentato né alla pubblica amministrazione, né ai privati gestori di pubblici servizi. Naturalmente, il certificato resta un valido strumento di informazione sulla regolarità degli adempimenti effettuati.

Il certificato di regolarità rilasciato da Inarcassa ha validità di 120 giorni.

Inarcassa On line mette a disposizione un servizio che consente, in condizioni di regolarità, il rilascio automatico della certificazione ai sensi del D. Lgs 163/06. (L'applicativo non è ancora disponibile per le società).

 


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Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori che devono richiedere un certificato di regolarità possono collegarsi alla sezione a loro riservata nel menù a destra.