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Informazioni di economia e finanza

Maggio 2017

_ _ _ M O N D O

Ad inizio mese si è tenuta la riunione del FOMC (comitato operativo della FED che ha stabilito di lasciare invariati i tassi di interesse americani (a marzo portati ad un intervallo tra 0,75 e 1%). La crescita dell’economia statunitense, pari nel primo trimestre 2017 allo 0,7% ed inferiore alle attese, costituisce per la banca centrale un evento transitorio. Le condizioni collegate alla crescita dei consumi, infatti, «restano solide» a cominciare dal «continuo rafforzamento» dell'occupazione (ad aprile i dati sull’occupazione americana hanno fatto registrare un tasso di disoccupazione pari al 4,4%, ai minimi da maggio 2007). I rischi, in un simile quadro, appaiono «equilibrati», tanto da permettere di procedere a graduali strette, cioè ai due interventi di rialzo dei tassi al momento previsti tra giugno  (il giorno 14) e dicembre 2017.

 

_ _ _ E U R O P A

La BCE attraverso il Governatore Draghi, in più di un intervento, ha confermato come “un continuo sostegno alla domanda da parte della politica monetaria resta fondamentale per una convergenza dell'inflazione “da cui la decisione di non modificare la propria politica monetaria espansiva anche perché i dati dell'inflazione di fondo si sono mantenuti “su livelli contenuti e dovrebbero mostrare solo gradualmente una tendenza ascendente nel medio periodo. Per quanto riguarda il quantitative easing, Mario Draghi ha dichiarato che gli acquisti di titoli di Stato proseguiranno, al nuovo ritmo mensile di 60 miliardi, almeno sino alla fine di dicembre 2017, e in ogni caso fino a quando non si riscontrerà un aggiustamento durevole dell'evoluzione dei prezzi, sostenute dalle misure di politica monetaria, dall'atteso procedere della ripresa economica e dalla corrispondente progressiva riduzione della capacità produttiva inutilizzata Emmanuel Macron è il nuovo Presidente della Francia.  Segnale positivo per una collaborazione Europea più costruttiva. Il primo evidente beneficio dell’esito delle presidenziali francesi è il consolidamento dell’asse franco-tedesco, sin dal 1950 a guida del progetto europeo. La posizione di Macron nei confronti dell’UE è dunque positiva, anche se favorevole a una riforma dell’Unione (armonizzazione mercato intra-EU, ridefinire deficit fiscali). Tale impostazione è risultata ancor più evidente in occasione del G7 tenutosi a Taormina: le posizioni europee su libero commercio e gestione dei cambiamenti climatici sono apparsi in netto contrasto rispetto alle posizioni rappresentate dal Presidente Trump, alle prese con evidenti difficoltà politiche domestiche. La divisione dei Repubblicani al Congresso potrebbe ritardare o stravolgere la Riforma fiscale di Trump, isolando sempre di più il neo presidente e limitandone l’impulso reflattivo.

A fronte di tale panorama politico- economico i mercati finanziari continuano a mostrare una sostanziale stabilità con i livelli di volatilità che soprattutto sui listini azionari hanno registrato nuovi minimi storici.

I rendimenti dei titoli obbligazionari governativi sono quindi risultati sostanzialmente stabili sia negli Stati Uniti che in Europa mentre i titoli emergenti e high yield continuano a far registrare significative performances positive e un grado di volatilità ben inferiore alla media storica.

I listini azionari internazionali hanno anch’essi mostrato tranquillità registrando più o meno ovunque leggeri rialzi con recuperi più evidenti sui listini UK e asiatici. Un po’ di volatilità si registra solo sul mercato dei cambi: le difficoltà interne di Trump hanno indotto a prese di profitto sul dollaro nuovamente sulla soglia dell’1.12 contro euro e le crescenti incertezze riguardanti l’esito delle elezioni in Inghilterra il prossimo 8 giugno hanno riportato la sterlina verso 0.88 contro Euro.

 

_ _ _ I T A L I A

Sul versante domestico l’approvazione della manovra correttiva da 3,4 mld di Euro richiesta dalla Commissione europea non ha prodotto gli effetti sperati in termini di riduzione degli spreads tra i rendimenti dei titoli italiani e quelli degli altri paesi europei (poco sotto i 200 punti base sulla scadenza decennale il differenziale di rendimento tra i titoli italiani e quelli tedeschi). Anzi l’ipotesi di un sempre più probabile accordo sui contenuti della nuova legge elettorale ha riproposto ai mercati il tema del momento delle elezioni politiche oscurando del tutto l’appuntamento di quelle amministrative del prossimo 11 giugno. Nel corso dell’ultima settimana dunque si sono registrate, soprattutto sui titoli finanziari, delle prese di profitto dopo un significativo rialzo delle quotazioni sostenute anche dalla distribuzione dei dividendi di importanti società (tra le altre Atlantia, Intesa San Paolo, Italgas, Leonardo e Snam). Ciò non ha impedito al listino domestico di proseguire, seppur in maniera meno intensa, nel recupero avviato a Marzo grazie anche all’importante sostegno che la nuova disciplina sui Piani di Risparmio Individuale sta offrendo soprattutto ai titoli  a media capitalizzazione.

 

_ _ _ I N A R C A S S A 

Il patrimonio di Inarcassa a valori correnti di mercato fa registrare a fine mese un valore di poco superiore ai 9,7 mld di euro. Il contributo della gestione finanziaria si mantiene positivo dall’inizio dell’anno (con un rendimento a valori di mercato prossimo al +2,5%), grazie soprattutto al contributo della componente azionaria opportunamente diversificata a livello geografico e che anche in questo mese ha beneficiato so-prattutto della componente destinata ai titoli domestici. La performance anche in Maggio è stata parzial-mente frenata dal nuovo deprezzamento del dollaro considerato che l’esposizione alla divisa americana è pari a circa il 10% del patrimonio, come previsto dall’AAS. ll profilo di rischio si mantiene nel complesso molto prudente grazie anche ad alcune operazioni sia sul versante del rischio valutario che su quello del rischio azionario (in particolare USA).