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Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti

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Regole per le Societā

Le competenze sviluppate dalle societā che giā da tempo operavano - di fatto - sul mercato delle attivitā tecniche ingegneristiche, sono state riconosciute dapprima attraverso l'art. 17 della Legge 109/94 s.m.i.: tale norma infatti prende atto della situazione contingente che vede le societā operare attraverso professionisti e riconosce loro la possibilitā di accedere al mercato pubblico della progettazione: il riconoscimento tuttavia avviene "ai fini della presente legge", limitatamente quindi al settore delle opere pubbliche: non si dimentichi infatti che il divieto ad esercitare attivitā professionale in forma societaria, posto dalla Legge 1815 del 1939 viene abolito solo nel 1997, con la cd legge Bersani (Legge 266/97). Bisogna attendere l'art. 6 della legge 415/98, che modifica il precedente art.17, per avere totale legittimazione per i professionisti ad operare attraverso societā.

Infatti la cd "Merloni ter" sancisce la piena possibilitā di esercitare attivitā professionale in forma societaria, sia attraverso societā di capitali che attraverso societā di persone e cooperative, e quindi estende l'obbligo di applicazione del contributo integrativo giā previsto dalla legge 6/81 per tutti gli iscritti agli albi di ingegnere ed architetto.

L'articolo elimina la dizione "Ai fini della presente legge", equiparando definitivamente - anche sotto il profilo della contribuzione - le societā ai liberi professionisti. L'art. 17 della Legge 109/94 č stato abrogato e recepito dall'art. 90 D.Lgs. 12/04/2006 n. 163.

Per essere considerate SOCIETĀ DI INGEGNERIA, devono sussistere contemporaneamente due presupposti [art. 90 c..2 lett. b) D.Lgs. 12/04/2006 n. 163]:

  • Presupposto soggettivo: costituzione in forma di societā di capitali di cui ai capi V (societā per azioni), VI (societā in accomandita per azioni) e VII (societā a responsabilitā limitata) del titolo V del libro quinto del codice civile ovvero nella forma di societā cooperative di cui al capo I del titolo VI del libro quinto del codice civile che non abbiano i requisiti di cui alla lettera a) previsti per le societā di professionisti [vedi nota 1].
  • Presupposto oggettivo: avere nell'oggetto sociale attivitā professionali quali studi di fattibilitā, ricerche, consulenze, progettazioni o direzioni dei lavori, valutazione di congruitā tecnico economica o studi di impatto ambientale..

Per le SOCIETĀ DI PROFESSIONISTI cambia il presupposto soggettivo, mentre rimane identico il presupposto oggettivo [art. 90 c.2 lett. a) D.Lgs. 12/04/2006 n. 163]:

  • Presupposto soggettivo: costituzione di societā esclusivamente tra professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali, nelle forma delle societā di persone di cui ai capi II (societā semplice), III (societā in nome collettivo) e IV (societā in accomandita semplice), del libro V del codice civile ovvero nella forma di societā cooperative di cui al capo I del titolo VI del libro quinto del codice civile.

Nota 1]
Il requisito di cui alla lettera a) - riferito alle societā di professionisti - comporta che le stesse siano “costituite esclusivamente tra professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali”. Le societā cooperative citate dalla lettera b) - societā di ingegneria - sono, pertanto, quelle la cui compagine sociale non č necessariamente costituita da tutti soci professionisti iscritti negli appositi albi. L’introduzione di questa tipologia di societā cooperative (a compagine sociale mista) nella categoria societā di ingegneria decorre dal 12/05/05, data di entrata in vigore della legge n. 62/2005 che ha modificato la legge n. 109/94. Da tale data, pertanto, dette cooperative a compagine mista sono obbligate, nei confronti di Inarcassa, ad adempiere agli obblighi che la normativa della nostra Associazione prevede per le societā di ingegneria (artt. 2, 5 e 10 Regolamento Generale Previdenza 2012 ).