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Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti

Indennità per inabilità temporanea

[art. 3.4 lett. f) Statuto Inarcassa e Regolamento Inabilità Temporanea]

 

Inarcassa corrisponde un'indennità giornaliera al verificarsi di un effettivo ed accertato stato di totale inabilità dell'associato all'esercizio dell'attività professionale. L'indennità è erogata per l'intero periodo di inabilità assoluta che comporta la sospensione dell’attività dell’iscritto.

L’indennità per inabilità temporanea non è cumulabile con altre contestuali prestazioni previdenziali ed assistenziali erogate da Inarcassa, anche in convenzione. Nello specifico l’indennità non è cumulabile con i trattamenti pensionistici, con l’indennità di maternità, con l’erogazione di sussidi e con la diaria giornaliera prevista nel piano base della polizza sanitaria Inarcassa “Grandi Interventi Chirurgici e Gravi Eventi Morbosi”.
 


COS'E' L'INABILITA' TEMPORANEA?

Per inabilità temporanea si intende l’incapacità assoluta che impedisca totalmente e di fatto all’iscritto di svolgere la propria attività professionale in via temporanea a seguito di infortunio e/o malattia, sopravvenuti durante un periodo di iscrizione all’Associazione.

Per infortunio si intende l’evento a causa fortuita, violenta ed esterna, che produca lesioni fisiche, obiettivamente constatabili.
Per malattia si intende ogni alterazione dello stato di salute non dipendente da infortunio.
 


I REQUISITI

L’indennità viene erogata a condizione che:

  • la durata minima dell’inabilità sia superiore a 40 giorni solari;
  • l'associato, al momento della domanda, sia iscritto continuativamente ad Inarcassa nei tre anni immediatamente precedente l'insorgenza dell'inabilità e sia in regola nei confronti dell’Associazione con tutti gli adempimenti previsti dallo Statuto. Si prescinde dall’anzianità di tre anni in caso d’infortunio;
  • l'associato resti iscritto all’Associazione per tutto il periodo di inabilità all’esercizio dell’attività professionale;
  • l'associato non sia già pensionato Inarcassa;
  • l'evento inabilitante si sia verificato prima della data di maturazione dei requisiti previsti per la pensione di vecchiaia unificata ordinaria (per il 2017: 66 anni di età e 32 anni di iscrizione e contribuzione Inarcassa). 

 


Nota Bene

Sotto il profilo medico-legale l'inabilità non coincide con il tempo necessario a riprendersi dall'infortunio o a guarire dallo stato di malattia, bensì è commisurata al periodo di tempo durante il quale l’evento patologico inibisce totalmente il professionista, in modo tale che quest’ultimo non riesca a svolgere in concreto alcun compito o mansione del lavoro cui era addetto al momento della insorgenza del processo morboso. In altri termini, l’inabilità rilevante ai fini dell’indennizzo coincide con l’impedimento a riprendere ogni funzione della medesima attività lavorativa. In tal senso, detto impedimento non deve consentire la ripresa neanche in minima parte del lavoro, posto che l’inabilità parziale non è indennizzabile.

 


LA DOMANDA

La domanda (il cui modello è disponibile qui a destra) compilata in ogni sua parte dall’iscritto ad Inarcassa o da un familiare, in caso di suo impedimento, deve essere presentata entro trenta giorni dalla data di inizio dello stato di inabilità.

Le domande presentate oltre il suddetto termine ma comunque entro la fine del periodo di inabilità temporanea, saranno valutate solo se adeguatamente motivate.

Alla domanda di inabilità deve essere allegato un certificato a valenza medico legale da redigere a cura di medico di struttura Pubblica o medico ASL (il cui modello è disponibile sempre qui a destra) comprovante:

  • la causa e la data di insorgenza della inabilità professionale temporanea;
  • il periodo presunto di inabilità professionale temporanea direttamente ed esclusivamente conseguente all’infortunio o alla malattia;
  • le motivazioni dell'impossibilità assoluta e totale ad esercitare la libera professione nel periodo di inabilità.

 

Al certificato medico dovrà essere obbligatoriamente allegata idonea documentazione medica e clinica (vedi Nota operativa n.3/2016) dalla quale si evinca la natura dell’infortunio o della malattia, con relativa prognosi. Nello specifico dovrà essere prodotta:

  • referti di controlli clinici e/o strumentali effettuati presso ambulatori specialistici, ospedalieri o di altra struttura di cura, successivamente ai trattamenti iniziali;
  • cartella clinica/referto di Pronto Soccorso e/o relazione clinica di dimissione in caso di ricovero ospedaliero;
  • ulteriore documentazione sanitaria disponibile.

 

Chi opta per il regime IVA del contribuente minimo o forfettario, può richiedere l'esonero dall'applicazione della ritenuta di acconto, utilizzando il modulo di dichiarazione disponibile qui a destra.

 


LA LIQUIDAZIONE

Sulla domanda e sul parere medico del Sanitario di Fiducia di Inarcassa, si esprime la Giunta Esecutiva dell’Associazione la quale autorizza e liquida l’indennità.

In caso vi siano dichiarazioni riferite ad annualità pregresse non ancora presentate, è necessario compilare ed inviare anche l'apposito modulo di dichiarazione , sempre disponibile qui a destra (Modulo P160).

L’indennità è corrisposta, su base giornaliera, a partire dal primo giorno successivo all’insorgenza dello stato di inabilità e viene erogata fino alla guarigione clinica o al recupero della capacità professionale e, comunque, per un periodo massimo continuativo di 9 mesi.


IL CALCOLO

L’indennità giornaliera è determinata in relazione al reddito professionale medio prodotto nei due anni solari precedenti l’evento, rivalutato secondo l’andamento dell’indice ISTAT rapportato in giorni ed è pari:

  • al 60% fino al 60° giorno dall’insorgenza dello stato di inabilità;
  • all’80% dal 61° giorno per il restante periodo di inabilità.

 


L'INDENNITA’ MINIMA E MASSIMA

L’indennità giornaliera per inabilità temporanea non può essere:

  • inferiore a 10 volte il contributo soggettivo minimo dell’anno in cui si verifica l’evento, rapportato su base giornaliera, considerato l’anno di 365 giorni; per l’anno 2016 l’indennità giornaliera minima è pari ad euro 62,00.
  • superiore al reddito massimo pensionabile, previsto dallo Statuto per l’anno di riferimento, rapportato su base giornaliera; per l’anno 2016 l’indennità giornaliera massima è pari ad euro 251,00.

 


LA PROROGA

Nel caso in cui la prognosi clinica accertata in prima istanza venga integrata con ulteriori periodi sarà necessario trasmettere ad Inarcassa un nuovo certificato medico redatto dal medico legale di una struttura pubblica o, in alternativa, dal medico ASL, utilizzando il modulo disponibile qui a destra ed allegando la relativa documentazione medica e clinica rilasciata dalla struttura pubblica.


VERIFICA DELLA PERSISTENZA DELLO STATO DI INABILITA’

Inarcassa può effettuare in qualsiasi momento controlli finalizzati ad accertare il perdurare dello stato di inabilità, sia tramite il Sanitario di fiducia sia tramite la struttura medica provinciale dell'Inail. Se l’iscritto non viene giudicato più inabile a seguito di accertamento diretto, l’indennità è revocata con effetto immediato.