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Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti

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Prestazioni

(Art. 20 | Regolamento Generale Previdenza 2012)

La Riforma previdenziale ha introdotto a decorrere dall’1/1/2013 il nuovo istituto della pensione di vecchiaia unificata (PVU), che sostituisce la pensione di vecchiaia e, a regime, assorbirà anche l’attuale pensione di anzianità e pensione contributiva , costituendo la principale prestazione pensionistica nell’ordinamento Inarcassa.

Alle domande di pensione di vecchiaia presentate a partire dall' 1/1/2013, anche se riferite a soggetti che hanno completato i requisiti in base alla precedente normativa, si applicano le nuove regole della pensione di vecchiaia unificata (PVU).

MATURAZIONE DEL DIRITTO


Oltre a verificare i requisiti per il diritto alla pensione si consiglia di visitare le pagine dedicate alla ricongiunzione , alla totalizzazione e al riscatto per poter valutare tutte le opportunità a disposizione

• Pensione di vecchiaia unificata “ORDINARIA”
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La Pensione di Vecchiaia Unificata ordinaria è corrisposta ai professionisti che abbiano compiuto almeno sessantacinque anni di età e maturato almeno trent’anni di iscrizione e contribuzione.

Dal 2014 l’età anagrafica è elevata di tre mesi per ogni anno, fino a raggiungere sessantasei anni nel 2017, e successivamente adeguata con gli incrementi di speranza di vita, ed il requisito contributivo minimo è aumentato di sei mesi ogni anno fino ad arrivare nel 2023 a trentacinque anni come da Tabella I | Regolamento Generale Previdenza 2012 . Nel 2017 occorre dunque avere 66 anni di età e 32 anni di iscrizione e contribuzione.


Nota bene

Gli iscritti che abbiano conseguito periodi di iscrizione e contribuzione in data anteriore al 29 gennaio 1981 conservano il diritto a pensione con l’anzianità minima di 20 anni in base alla norma transitoria di cui al primo comma dell’art. 32 del Regolamento Generale di Previdenza, a condizione che abbiano maturato i requisiti (65 anni di età e 20 di iscrizione e contribuzione) entro il 19 novembre 2015. Per tali professionisti si applica comunque l’innalzamento dell’età anagrafica previsto per la pensione di vecchiaia unificata.

• Pensione di vecchiaia unificata “ANTICIPATA”
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La pensione di vecchiaia unificata può essere “anticipata” a sessantatre anni di età a condizione che sia raggiunta l’anzianità contributiva minima prevista al momento del compimento del requisito anagrafico, come da tabella I sopra riportata.
Ad esempio chi compie sessantatre anni nel 2017 potrà richiedere la pensione di vecchiaia unificata “anticipata” se ha maturato 32 anni di iscrizione e contribuzione Inarcassa.

Chi opta per detta prestazione subisce una penalizzazione in quanto la quota retributiva di pensione - riferita agli anni anteriori al 2013 - è decurtata in base ad una percentuale decrescente in funzione dell’età di pensionamento: nel 2017 a sessantatré anni è pari a 11,189%, a sessantaquattro a 8,113% e a sessantacinque a 3,604% (vedi Tabella M | Regolamento Generale Previdenza 2012) .


• Pensione di vecchiaia unificata “POSTICIPATA”

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La Pensione di Vecchiaia Unificata “Posticipata” è corrisposta ai professionisti dal settantesimo anno di età, anche in assenza del requisito contributivo minimo di cui alla Tabella I | Regolamento Generale Previdenza 2012 . In questo caso l’importo della prestazione – anche in relazione alla quota di pensione ante Riforma – è calcolato esclusivamente secondo il metodo contributivo.

Il pro-rata retributivo è tuttavia preservato, all’atto del pensionamento posticipato, a coloro che abbiano maturato il requisito contributivo minimo di cui alla Tabella I | Regolamento Generale Previdenza 2012 e anche a coloro che soddisfino ambedue le seguenti condizioni:

  • almeno 20 anni di iscrizione e contribuzione al 31 dicembre 2012;
  • un’anzianità contributiva complessiva di almeno 30 anni.


CONTINUAZIONE DELL'ATTIVITA' PROFESSIONALE

I titolari di pensione di vecchiaia unificata possono continuare l'esercizio della libera professione. In questo caso, permane l'obbligo di contribuzione a Inarcassa e si acquista il diritto alla corresponsione di prestazioni supplementari ogni ulteriori 5 anni d'iscrizione e contribuzione.

DECORRENZA

La pensione di vecchiaia unificata decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, in presenza dei requisiti.

DOMANDA

La domanda di pensione (il cui modello è disponibile qui a destra) può essere redatta in carta semplice e consegnata a partire dai 60 giorni precedenti la maturazione dei requisiti. In caso vi siano redditi e/o volumi d'affari riferiti ad annualità pregresse non ancora presentati, i dati dovranno essere trasmessi tramite la funzione "Regolarizzazione Posizione Previdenziale - Ravvedimento Operoso" disponibile nell'area riservata del sito Inarcassa On Line scegliendo l'opzione omessa/ritardata o infedele Dichiarazione (gli eredi dovranno utilizzare il modello P160 "Dichiarazione annualità pregresse" disponibile alla voce Modulistica del sito).
 


LIQUIDAZIONE DELLA PENSIONE

La liquidazione della pensione avviene con deliberazione della Giunta Esecutiva Inarcassa entro 90 giorni dalla presentazione dell'ultimo documento utile ai fini dell'istruttoria.

Si ricorda che la rateizzazione contributiva comporta il differimento della liquidazione della pensione fino al versamento dell'ultima rata prevista dal piano.

 


L'istruttoria della pensione di Vecchiaia Unificata è coperta dal servizio