FAQ - Pensioni
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Ho maturato i requisiti per la Pensione di Vecchiaia Unificata Anticipata, ma vorrei proseguire la libera professione: è possibile accedendo a tale tipologia di pensione?
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Sì, anche il titolare di Pensione di Vecchiaia Unificata Anticipata può proseguire la libera professione.
Ho maturato i requisiti per la Pensione di Vecchiaia Unificata Anticipata, se opto ora per questa tipologia di pensione, al compimento dell’età per la pensione Ordinaria l’importo della pensione verrà adeguato a quello che avrei percepito attendendo il pensionamento ordinario?
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No, optando per la Pensione di Vecchiaia Unificata Anticipata l’importo del trattamento non verrà adeguato in futuro a quello che avrebbe percepito attendendo la pensione Ordinaria. Tuttavia, proseguendo l’esercizio della libera professione con conseguente versamento della contribuzione a Inarcassa, maturerà il supplemento pensionistico che andrà ad aumentare l’importo della pensione.
Sono un iscritto Inarcassa da tre anni, di preciso dalla decorrenza della pensione di vecchiaia che percepisco da INPS. Ho diritto a una pensione da Inarcassa? In caso, posso unificarla a quella che già percepisco da INPS?
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Può accedere alla Pensione di Vecchiaia Unificata Posticipata al compimento del solo requisito anagrafico previsto, presentando domanda dalla sua Area riservata InarcassaOnline. La PVU Posticipata è una pensione autonoma di Inarcassa, non può quindi essere unificata ad una pensione autonoma di INPS (o di altro Ente di previdenza obbligatoria).
Sono un iscritto Inarcassa da due anni, di preciso dalla decorrenza della pensione di vecchiaia che percepisco da INPS. Ho quasi 70 anni e vorrei chiudere l’attività. Avrò comunque diritto alla Pensione di Vecchiaia Unificata Posticipata al compimento del requisito anagrafico oppure devo maturare un minimale di anzianità di iscrizione e contribuzione Inarcassa per accedere a tale trattamento?
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Avrà diritto alla PVU Posticipata anche chiudendo subito l’attività, in quanto per tale trattamento l’unico requisito da maturare è quello anagrafico. Potrà presentare, anche da cancellato, la domanda di pensione dalla sua Area riservata Inarcassa Online, a partire dai 60 giorni precedenti il compimento del requisito.
Sono stato iscritto a Inarcassa per due anni dopo la laurea, dopodiché sono diventato dipendente. Ora ho 67 anni e vorrei chiedere una pensione di Vecchiaia in Totalizzazione o in Cumulo. Posso valorizzare anche Inarcassa in questi trattamenti o è previsto un minimale di anzianità di iscrizione e contribuzione presso l’Associazione?
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Può valorizzare anche Inarcassa, non essendo previsto un requisito minimo di anzianità di iscrizione e contribuzione presso l’Ente ai fini della valorizzazione in una pensione di Vecchiaia in Totalizzazione o in Cumulo. Si segnala tuttavia che la domanda di pensione dovrà essere presentata all’Ente previdenziale in cui è iscritto o presso il quale risulta accreditata l'ultima contribuzione e che il diritto alla pensione verrà verificato confrontando l’anzianità utile a pensione maturata in tutti gli Enti di previdenza obbligatoria.
Sono iscritto in Inarcassa, ma ho anche periodi di previdenza obbligatoria in altri Enti. Ho visto che posso valutare, per ottenere un’unica pensione, la ricongiunzione oppure le pensioni in Totalizzazione o Cumulo. Per attivare questi istituti devo sostenere dei costi?
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La Totalizzazione e il Cumulo sono delle tipologie di pensione che valorizzano tutti gli Enti di previdenza obbligatoria dove ha maturato anzianità utile a pensione. Sono alternative e per attivarle è necessario, quando in possesso dei prescritti requisiti, presentare un’unica domanda di pensione all’Ente previdenziale in cui è iscritto o presso il quale risulta accreditata l'ultima contribuzione. Non ci sono quindi oneri a carico del richiedente.
La ricongiunzione è invece un istituto che prevede lo spostamento degli anni maturati e dei contributi versati per accentrare tutta la posizione previdenziale (salvo eccezioni) in un unico Ente. In Inarcassa la ricongiunzione “contributiva” gratuita è accessibile solo se sono stati maturati presso l’Ente almeno 15 anni di iscrizione e contribuzione, con meno di 15 anni è invece possibile optare per la ricongiunzione “retributiva”, che potrebbe essere onerosa per il richiedente.
Sono un iscritto Inarcassa e vorrei ricongiungere i periodi di previdenza maturati prima dell’iscrizione per lavori svolti in Spagna, è possibile?
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No, non è possibile ricongiungere in Italia periodi di previdenza maturati all’estero. Tuttavia, i periodi di lavoro maturati in uno Stato membro dell’Unione Europea (o in Svizzera, Islanda, Norvegia, Liechtenstein e Regno Unito) possono essere valorizzati a fini pensionistici, dagli associati che abbiano maturato almeno 52 settimane di anzianità previdenziale in Inarcassa, mediante l’istituto della totalizzazione europea, che consente di cumularli agli anni utili a pensione maturati in Italia per maturare il diritto a pensione.
Sono un iscritto Inarcassa e vorrei ricongiungere dei periodi di previdenza svolti in Giappone, è possibile?
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No, non è possibile ricongiungere in Italia periodi di previdenza maturati all’estero. Tuttavia, è possibile riscattare a titolo oneroso periodi previdenziali maturati in Stati non membri dell’Unione Europea, se non diversamente valorizzabili ai fini previdenziali in Italia. Fanno eccezione Svizzera, Islanda, Norvegia, Liechtenstein e Regno Unito, per i quali vengono attualmente applicate le previsioni riservate agli Stati membri UE in materia di previdenza sociale.
Sono titolare di una Pensione di Vecchiaia Unificata, come posso visionare i cedolini e le Certificazioni Uniche dei redditi?
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I cedolini e le Certificazioni Uniche vengono rese disponibili ai titolari delle pensioni erogate da Inarcassa esclusivamente nell’area riservata Inarcassa On Line (iOL), sezione MyInarcassa > Cedolini e CU.
Da tale percorso si accede all’applicativo “Pensione Pronta”, all’interno del quale è possibile visualizzare, dal menù in alto a sinistra: i cedolini mensili della pensione, selezionando la voce “Retributivo”; le CU, selezionando la voce “Adempimenti”. Nella sezione 'Documenti' qui di seguito è disponibile una breve guida per effettuare le operazioni descritte.
Sono titolare di una Pensione in Cumulo, come posso visionare i cedolini e le Certificazioni Uniche dei redditi?
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I cedolini e le Certificazioni Uniche vengono rese disponibili ai titolari di pensioni in Cumulo o Totalizzazione dall’INPS, Ente erogatore dei trattamenti. Tali documenti non sono pertanto disponibili nell’area riservata Inarcassa On Line e non possono essere richiesti a Inarcassa.
Come posso leggere il cedolino della mia pensione per comprendere la differenza tra il mio rateo pensionistico lordo e il netto che percepisco mensilmente?
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Il cedolino della pensione contiene, nella sua parte centrale, le voci che concorrono al calcolo dell’importo netto mensile di pensione. In particolare, al suo interno, sono presenti competenze e trattenute. Le “competenze” corrispondono all’importo mensile lordo di pensione, che può essere aumentato da un eventuale conguaglio IRPEF "positivo”.
Le competenze possono essere diminuite dalle “trattenute”. Le più comuni sono:
- l’IRPEF, imposta sul reddito delle persone fisiche, determinata per legge applicando aliquote progressive «per scaglioni» sul reddito complessivo;
- le addizionali regionali e comunali, determinate dagli enti locali in cui il contribuente ha la residenza;
- l’eventuale conguaglio IRPEF “negativo”, determinato in sede di conguaglio fiscale, per effetto della variazione delle detrazioni o dell’aliquota IRPEF in corso d’anno.
Quando vengono effettuate le trattenute sulla pensione?
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L’IRPEF, al netto delle detrazioni spettanti, viene trattenuta tutti i mesi sulla pensione. L’eventuale conguaglio fiscale IRPEF, positivo o negativo, impatta invece sul cedolino di dicembre.
Per le pensioni di importo annuo lordo inferiore a euro 18.000, nel caso in cui il conguaglio fiscale abbia generato un debito superiore a 100 euro, è prevista una rateazione in 11 rate, a partire dalla mensilità di gennaio dell'anno successivo.
Per i pensionati titolari di più trattamenti pensionistici è previsto anche un pre-conguaglio fiscale nel mese di settembre in base agli aggiornamenti comunicati dal Casellario INPS (l’eventuale importo a debito può essere rateizzato al massimo in 4 rate).
Le addizionali regionali e le addizionali comunali vengono calcolate annualmente in sede di conguaglio fiscale (mese di dicembre), sul reddito lordo di pensione percepito nell’anno e vengono trattenute nell’anno successivo in 11 rate, da gennaio a novembre.
Dalla mensilità di marzo inizia la trattenuta di Acconto dell'addizionale Comunale che termina sempre nel mese di novembre
Sono pensionato Inarcassa dallo scorso anno. Perché l’importo della pensione che mi è stato erogato quest’anno, in particolare dal mese di gennaio, è inferiore rispetto ai mesi precedenti?
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Nel mese di gennaio è possibile che l’importo netto del rateo mensile di pensione subisca una riduzione per effetto delle seguenti motivazioni:
- nell’anno di pensionamento, le addizionali regionali e comunali non vengono trattenute, poiché sono determinate in sede di conguaglio fiscale nel mese di dicembre e calcolate sulla base del reddito complessivo erogato nell’anno. A partire dall’anno successivo, l’importo delle addizionali regionali e comunali viene trattenuto in 11 rate, da gennaio a novembre. Inoltre, nel mese di marzo viene trattenuto l’acconto dell’addizionale comunale fino al mese di novembre;
- variazione delle detrazioni d’imposta a seguito della comunicazione della modifica del nucleo familiare (ad esempio, perdita o acquisizione del diritto alle detrazioni per familiari a carico);
- in caso di più trattamenti previdenziali, l’ente erogatore principale può aggiornare l’aliquota IRPEF applicata, tenendo conto del reddito complessivo. Questo può determinare un aumento delle trattenute IRPEF o un eventuale pre-conguaglio nel mese di settembre;
- eventuali supplementi di pensione possono modificare il reddito complessivo, incidendo su aliquote IRPEF applicate, detrazioni spettanti e addizionali regionali e comunali.
Inoltre, nel mese di gennaio, viene applicata la rivalutazione ISTAT dell’importo pensionistico. Questo comporta un aumento dell’importo di pensione, ma, in caso di superamento dello scaglione d’imposta, l’aliquota IRPEF applicata potrebbe essere superiore.
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