Patrimonio
Inarcassa RE, gestione del Patrimonio Immobiliare dedicata
L'attività di gestione diretta del Patrimonio di Inarcassa è stata demandata al fondo multicomparto InarcassaRE composto da:
- InarcassaRE Comparto Uno destinato a proseguire il piano di investimenti immobiliari già avviato nel 2010;
- InarcassaRE Comparto Due destinato alla valorizzazione degli immobili già di proprietà conferiti al Fondo.
Il Fondo InarcassaRE è gestito da Fabrica Immobiliare Sgr SpA.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito:
www.fondoinarcassare.it
DISPONIBILITA' DI LOCAZIONE
Gli iscritti Inarcassa interessati a locare un appartamento possono rivolgersi direttamente a Fabrica Immobiliare, sul sito www.fondoinarcassare.it
nelle pagine dedicate agli immobili in locazione.
Collegamenti
IL FONDO IMMOBILIARE INARCASSA RE
Nel 2025 è proseguita la gestione delegata del patrimonio immobiliare, sostanziata a livello domestico dal Fondo Inarcassa RE, composto da due comparti e gestito da Fabrica Immobiliare SGR.
In particolare, nel corso dell’esercizio, la SGR ha dato seguito al percorso evolutivo dei due comparti – approvato nella seduta del 18 settembre 2024 dal Consiglio di Amministrazione di Inarcassa - fondato prevalentemente sulla clusterizzazione del Comparto Due, che prevede, tra l’altro, il trasferimento di alcuni asset al Comparto Uno, il mantenimento di un cluster residenziale e la vendita del cluster trading residuo.
Il Comparto Uno, destinato strategicamente agli investimenti immobiliari sul mercato domestico con un profilo di rischio medio-basso e un orizzonte temporale medio-lungo, ha proseguito l’attività di gestione degli immobili in portafoglio, dando seguito, alla luce del percorso evolutivo approvato, un piano di riqualificazione ESG che consenta di assecondare la transizione green e perseguire il mantenimento “a premio” del posizionamento strategico del Comparto. L’operazione di scissione parziale di alcuni asset - aventi caratteristiche simili sia in termini di destinazione d’uso direzionale e commerciale che di profilo strategico core e core plus - dal Comparto Due a favore del Comparto Uno, è stata avviata con la cessione degli immobili siti a Roma, Via Po 11-13 e Via G. C. Viola 63, il 1° giugno 2025, ed è proseguita con la cessione della seconda tranche di immobili siti in Roma, Via Pastrengo n.18-34; Roma, Via Machiavelli n.22; Roma, Via Crescenzio n.14; Roma, Via Crescenzio n.16; Roma, Via di S. Maria in Via e Firenze, Via Matteotti n.15, che sono entrati a far parte del portafoglio del Comparto Uno in data 22 dicembre 2025.
Alla fine del 2025 il portafoglio del Comparto Uno è costituito da 25 immobili, di cui 24 ad uso ufficio ed 1 ad uso commerciale ed è prevalentemente locato (circa l’82%) con un monte canoni annuo complessivo di circa 46 milioni di euro, che esprime una redditività lorda da canoni di circa il 5,1% rispetto ai valori di acquisto o scissione. Il valore della quota, dalla data di avvio del fondo (19 novembre 2010) è cresciuto di circa il 59,35%. Il Comparto Uno del Fondo Inarcassa RE ha distribuito proventi nel corso del primo semestre 2025, in accordo con quanto previsto dal Regolamento di Gestione, per un totale di circa 16,04 milioni di euro.
La performance lorda del Comparto Uno nel corso del 2025 è pari a ca. il 4,79%.
Nel corso del 2025, il Comparto Due, destinato alla gestione e valorizzazione degli immobili apportati dal 2014 al 2020, ha proseguito l’attività di gestione dei 69 asset in portafoglio dando seguito, ai sensi del business plan 2024, alla scissione di 8 immobili nel Comparto Uno (sopra richiamati) e alla vendita di 5 immobili.
In particolare, in data 31 luglio 2025 è stata formalizzata la vendita degli immobili ubicati in Roma, Via Arno ed in Milano, Via Albricci/Piazza Velasca, Via P. da Cannobio, Via Fucini per un valore complessivo di Euro 85,5 milioni e in data 30 settembre 2025 è stato venduto l’immobile sito in Trieste, Via Grignano per un valore di Euro 9,0 milioni.
Infatti, stante la natura eterogenea degli asset, il business plan 2024 ha recepito un ripensamento strategico del Comparto, superando la precedente concezione di prodotto unitario e orientando la struttura verso specifici prodotti organizzati in cluster omogenei, in grado di valorizzare le caratteristiche dei singoli immobili.
I cluster individuati dalla SGR avrebbero le seguenti caratteristiche:
- Residenziale: immobili con destinazione d’uso residenziale o convertibile in residenziale, la cui strategia di valorizzazione si basa sulla possibilità di aggregare a tale cluster altri portafogli residenziali attraverso la costituzione di un fondo multi -investor dedicato, partecipato da più investitori istituzionali.
- Factory ESG: immobili, con destinazione d’uso direzionale e commerciale, un profilo strategico Core e Core Plus e caratteristiche similari agli immobili del Comparto Uno, a cui sono stai trasferiti mediante scissione.
- Asset Cedibili: immobili con caratteristiche compatibili con le politiche di investimento dei fondi Aristotele Senior e Student, gestiti dalla stessa SGR.
- Trading: immobili non coerenti con le strategie individuate in relazione agli altri immobili del Comparto e pertanto alienabili per liberare risorse da reinvestire; alcuni da vendere a sconto in uno o più blocchi ad operatori specializzati a seconda del loro posizionamento in location primarie o secondarie, altri da dismettere singolarmente e di interesse solamente per investitori locali.
Nel 2025, a seguito delle operazioni di scissione e di vendita, il portafoglio residuo è composto da 56 immobili locati per circa il 43%, con un monte canoni annuo complessivo di circa 13,8 milioni di euro, ed il Comparto ha registrato una redditività lorda da canoni del 2,4% rispetto ai valori di apporto.
Il valore della quota, dalla data di avvio del Comparto Due (31 gennaio 2014) è diminuito di circa il 13,7%. Il Comparto Due ha distribuito proventi nel corso del 2025, in accordo con quanto previsto dal Regolamento di Gestione, per un totale di circa 70,7 mila euro ed effettuato rimborsi pro-quota di ca. 71,4 milioni di euro.
La performance lorda del Comparto Due nel corso del 2025 è pari a circa lo 0,7% ed è da ricondurre all’effetto netto tra: i) l’utile della gestione ordinaria del Comparto, comprensivo degli utili da realizzo per la cessione degli immobili e delle minusvalenze derivanti dal valore stimato dell’Esperto Indipendente e ii) il rimborso delle 405 quote per le operazioni di scissione.
Restano in gestione diretta solo i beni strumentali (sede ed archivio documentale).