Shortletter
ShortLetter - 4/2026
APRILE A COLPO D'OCCHIO
- Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha rivisto al ribasso le stime: crescita globale attesa al 3,1% nel 2026 e inflazione al 4,4%. Nel rapporto semestrale sulle prospettive dell’economia mondiale (World Economic Outlook, intitolato “Global Economy in the Shadow of War”), il peggioramento viene attribuito all’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
- Mercati finanziari sotto pressione e banche con utili record: il prezzo del petrolio intorno ai 100 dollari al barile e il rendimento del Treasury decennale USA al 4,5% hanno alimentato un aumento della volatilità sui mercati globali. Nonostante il contesto turbolento, le principali banche d’investimento hanno chiuso il trimestre con risultati tra i migliori degli ultimi anni, dimostrando come fasi di instabilità possano tradursi in importanti opportunità di profitto per gli operatori istituzionali.
- Guerra e Stretto di Hormuz: lo Stretto rimane fortemente compromesso, con merci bloccate per circa 23,7 miliardi di dollari e traffico marittimo ancora limitato. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran restano elevate, con un deterioramento del dialogo diplomatico, mentre l’Onu ha lanciato l’allarme su un possibile rischio di crisi umanitaria legato all’aumento dei prezzi di energia e fertilizzanti.
- Tregua fragile e rischi ancora elevati: il cessate il fuoco si basa su un equilibrio ancora instabile, con un forte deficit di fiducia tra le parti soprattutto sul tema del programma nucleare iraniano. Secondo gli analisti, i prezzi dell’energia potrebbero restare strutturalmente elevati nei prossimi mesi, con il rischio di effetti negativi sulla crescita economica globale e sulla domanda aggregata.
CASE STUDY DEL MESE - IL MERCATO CAMBIA UMORE
Aprile 2026 ha rappresentato un caso particolarmente interessante di rapido riadattamento delle valutazioni al rischio geopolitico. Nella prima parte del mese, l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran aveva alimentato timori di rallentamento economico globale e possibili interruzioni lungo le principali rotte energetiche. Il Brent aveva superato temporaneamente i 100 dollari al barile, la volatilità implicita era tornata a salire e il posizionamento degli investitori si era rapidamente spostato verso asset più difensivi. Il movimento successivo, tuttavia, è stato ancora più significativo.
In assenza di un deterioramento ulteriore dello scenario, i mercati hanno iniziato a riassorbire velocemente il premio al rischio incorporato nelle settimane precedenti. Il recupero degli indici azionari è stato particolarmente rapido negli Stati Uniti, dove l’indice americano è stato sostenuto ancora una volta dai titoli legati all’intelligenza artificiale, ai semiconduttori e alle infrastrutture digitali. Aprile ha evidenziato una dinamica ricorrente nei mercati finanziari: il rimbalzo tende ad anticipare la stabilizzazione del contesto macroeconomico e geopolitico. I mercati, infatti, non attendono la fine dell’incertezza, ma iniziano a recuperare nel momento in cui diminuisce la probabilità dello scenario peggiore. Particolarmente interessante anche la divergenza tra comparti. Nonostante il rialzo del petrolio e dei tassi reali, i settori growth (titoli legati a innovazione ed espansione futura) hanno continuato a sovraperformare i comparti più ciclici e difensivi, confermando come i temi strutturali legati all’innovazione tecnologica restino oggi uno dei principali driver della performance di mercato.
OPERATIVITÀ INARCASSA
Al 30 aprile 2026, il patrimonio si attesta a circa 17,9 miliardi di euro; la performance da inizio anno è pari a +1,4%. Nel mese, il Consiglio di Amministrazione ha approvato nuovi impegni nei Private Markets per circa 300 milioni di euro, destinati a fondi infrastrutturali internazionali di equity con strutture sia closed-end che open-end e strategie diversificate per profilo di rischio, con particolare attenzione alla transizione energetica e al mercato secondario. Sul fronte della governance è proseguita l’attività di stewardship sulle società del portafoglio azionario diretto italiano, in occasione della stagione assembleare. In questo contesto sono state analizzate le risoluzioni ed è stato deliberato di partecipare alle assemblee degli azionisti. L’attività è stata condotta secondo un approccio di engagement attivo e valutazione puntuale delle tematiche di governance, in coerenza con le migliori pratiche internazionali.
Pubblicato: 13 maggio 2026