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REGOLAMENTO RISCATTI E RICONGIUNZIONI: PIÙ FLESSIBILITÀ E AGEVOLAZIONI DAL 2026
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Effettuare il riscatto in Inarcassa consente di incrementare l’anzianità contributiva maturata e l’ammontare dei contributi utili ai fini previdenziali. Il vantaggio risiede non solo in un importo più elevato della pensione, ma anche nella possibilità in alcuni casi di anticiparne la decorrenza, ferma restando la necessità di soddisfare i requisiti anagrafici previsti.
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Riscatti e Ricongiunzioni, approvato dai Ministeri vigilanti e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 140 del 19 giugno 2025.
Il nuovo Regolamento introduce importanti novità, rendendo l’istituto del riscatto più vantaggioso, flessibile e snello.
In particolare, le principali innovazioni riguardano:
- agevolazioni per gli under 35, che possono versare l’onere di riscatto in forma rateale senza interessi, a condizione di rimanere iscritti o con un periodo di cancellazione inferiore a un anno;
- rateizzazione dell’onere fino a 10 anni (raddoppio della durata), con rate mensili oltre a quelle semestrali e possibilità di pagamento tramite SDD, oltre che PagoPA e Mod. F24, resi disponibili fin da subito per tutte le rate;
- eliminazione del limite temporale di 5 anni per l’esercizio del riscatto degli anni in deroga;
- calcolo dell’onere del riscatto contributivo sulla base del reddito professionale dichiarato nel secondo anno antecedente la presentazione della domanda;
- automazione della gestione delle richieste tramite Inarcassa On Line.
Le nuove disposizioni mirano a semplificare l’accesso al riscatto e a favorire una pianificazione previdenziale più efficace, soprattutto per i professionisti più giovani.
Il testo del nuovo regolamento è disponibile nella sezione ‘Documenti’ a fondo pagina’.
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