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Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti

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Sanzioni

(Artt. 1, 2 e 10 | Regolamento Generale Previdenza 2012)

La normativa Inarcassa pone a carico degli ingegneri ed architetti determinati obblighi, quali la dichiarazione reddituale e il pagamento dei contributi previdenziali, stabilendo i termini entro cui l’interessato deve adempiere e disponendo quindi l’applicazione di specifiche sanzioni in caso di inadempienza.

L’attuale regime sanzionatorio è entrato in vigore con decorrenza dal 20/5/2011, data di approvazione ministeriale delle modifiche statutarie. Pertanto, tutti gli eventuali inadempimenti contributivi e dichiarativi riferiti a scadenze precedenti restano disciplinati dalle norme anteriormente vigenti (vedi tabella riepilogativa ).


SANZIONI PER RITARDATA O OMESSA DOMANDA DI ISCRIZIONE

(art. 1 | Regolamento Generale Previdenza 2012 )

La domanda di iscrizione deve essere presentata dall’interessato entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello nel quale si sono verificate le condizioni di iscrivibilità.

Il ritardo nella presentazione oltre tale termine comporta una sanzione pari al 30% dei contributi dovuti e non versati.
Chi non presenta la domanda incorre in un provvedimento di iscrizione “d’ufficio” e la sanzione aumenta al 40% ed al 60% nel caso di ritardo oltre il 1° gennaio del quinto anno successivo a quello in cui si sono verificate le condizioni di iscrivibilità.

La sanzione per ritardata o omessa domanda viene notificata contestualmente al provvedimento di iscrizione.


SANZIONE PER INADEMPIENZE NELLA PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA DEI REDDITI
(art. 2 | Regolamento Generale Previdenza 2012 )

L’omissione o il ritardo della comunicazione oltre il termine del 31 ottobre dell’anno successivo a quello di riferimento (31 ottobre 2017 per dichiarazione dei redditi 2016) comporta una sanzione di € 115 (importo adeguato in base alla variazione dell’indice ISTAT nel 2017). Tale sanzione non viene applicata se i contributi vengono pagati correttamente entro i termini previsti e la comunicazione dei redditi è presentata entro il 31 dicembre.

La sanzione per omissione o ritardo, essendo di natura “amministrativa”, non è trasmissibile agli eredi.

La comunicazione di un reddito professionale e/o di un volume di affari professionale è infedele quando viene dichiarato un importo reddituale inferiore a quello dichiarato agli Uffici Fiscali. Nel caso in cui non si provveda a rettificare ad Inarcassa la dichiarazione entro il 31 ottobre e non si proceda entro i termini previsti, al pagamento dei contributi effettivamente dovuti sui redditi dichiarati fiscalmente, verrà calcolata una sanzione del 50% dei contributi evasi, maggiorata dagli interessi per il ritardato pagamento. Tale sanzione non si applica se il contributo evaso è di importo inferiore a € 530 nel 2017 (importo adeguato annualmente in base alla variazione dell’indice ISTAT): in tal caso si addebitano soltanto gli interessi.


SANZIONE PER INADEMPIENZE NEL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI
(art. 10 | Regolamento Generale Previdenza 2012 )

Il ritardo nei pagamenti dei contributi viene sanzionato secondo i principi di progressività e proporzionalità della sanzione con una maggiorazione che è passata dal 15% prevista dalla precedente norma al 2 % per ogni mese di ritardo, fino ad un massimo del 60% dei contributi non corrisposti nei termini e l’obbligo degli interessi per il ritardato pagamento decorrenti dalle date di scadenza.

La nuova norma si applica a partire dalla 1° rata della contribuzione minima 2011 (30 giugno 2011) per gli iscritti e dalla scadenza del contributo integrativo per il 2010 (31 agosto 2011) per i non iscritti e per le società di ingegneria.