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Il calcolo della pensione

(Art. 26 | Regolamento Generale Previdenza 2012)

 

IL MECCANISMO DI CALCOLO

A partire dall’anno 2013 viene modificato il metodo di calcolo della pensione con il passaggio al contributivo pro rata e l’introduzione del nuovo istituto della pensione di vecchiaia unificata.

In termini generali il metodo di calcolo previsto per la pensione di vecchiaia unificata si applica anche agli altri trattamenti pensionistici, se non diversamente stabilito.

La pensione di vecchiaia unificata è costituita da due quote :

  • una relativa ai periodi maturati fino al 31 dicembre 2012, calcolata con il metodo pro-rata retributivo. Per gli iscritti che presentano un reddito pensionabile inferiore al valore della pensione minima (nel 2017 pari a euro 10.876,00) è prevista l'applicazione del metodo di calcolo contributivo se più favorevole;
  • una contributiva, per le anzianità maturate a partire dal 1° gennaio 2013.


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1. Quota relativa ai periodi maturati fino al 2012, così composta:

  1. Quota retributiva, calcolata con le regole in vigore prima della riforma 2012, con le seguenti precisazioni:
    • la media reddituale pensionabile è basata sui migliori 22 redditi degli ultimi 27 dichiarati rivalutati (il reddito relativo all’anno fiscale 2012 è l’ultimo reddito utile per il calcolo della quota retributiva di pensione). Se il numero dei redditi è inferiore, la media reddituale è computata escludendo un reddito ogni cinque anni di anzianità maturata fino ad un massimo di quattro;
    • riduzione della quota retributiva in caso di pensionamento anticipato (art. 20.3), determinata in modo da rendere equivalente, in termini attuariali, l’anticipo del pensionamento rispetto all’età ordinaria.
  2. Quota contributiva, calcolata con le regole in vigore prima della Riforma del 2012, per coloro che non hanno accesso ai requisiti necessari al trattamento retributivo.

 

La quota retributiva di pensione si ottiene moltiplicando l’anzianità contributiva per la media reddituale e per i coefficienti di rendimento, decrescenti per scaglioni di reddito. Ai fini del calcolo della suddetta quota, per ciascuna annualità i redditi vengono presi in considerazione nella misura massima del tetto pensionabile riportato nella tabella corrispondente e rivalutati in base agli indici istat .

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2. Quota contributiva per le anzianità maturate a partire dal 1/1/2013

La quota contributiva di pensione tiene conto dell’ammontare dei contributi accreditati sulla posizione assicurativa individuale fino al momento del pensionamento.

Nel calcolo entrano in gioco i seguenti due elementi:

  • il montante dei contributi soggettivi versati, entro il tetto pensionabile;
  • il coefficiente di trasformazione legato alla età alla data di maturazione del diritto a pensione.

 

Il montante individuale è formato da:

  • contributo soggettivo;
  • contributo facoltativo;
  • parte del contributo integrativo, retrocesso in funzione dell’anzianità retributiva maturata fino al 31/12/2012
  • contributi figurativi riconosciuti per le agevolazioni contributive

 

 


Il montante contributivo è rivalutato al 31 dicembre di ogni anno ad un tasso pari alla variazione media quinquennale del Monte Redditi degli iscritti alla Cassa, con un valore minimo dell’1,5%.

Per coloro che maturino i requisiti nell'anno 2017 vengono applicati i coefficienti di trasformazione di cui alla tabella corrispondente .

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NOTA BENE. Il contributo integrativo è riconosciuto ai fini previdenziali dal 2013 nella misura (inversa) dell’anzianità retributiva maturata fino al 31/12/2012:

  • del 50% fino a 10 anni di anzianità in quota retributiva o in caso di pensionamento posticipato a 70 anni;
  • 43,75% per anzianità superiori a 10 anni e fino a 20 anni;
  • 37,5% per anzianità superiori a 20 anni e fino a 30 anni;
  • 25,% per anzianità superiori a 30 anni o in caso di pensionato di altro ente.


FORMULA DI CALCOLO DELL'IMPORTO DI PENSIONE

La pensione annua lorda (P) è la seguente:

P = Q1a + Q1b + Q2 dove Q1a = quota di pensione retributiva ante 2013 Q1b = quota di pensione contributiva ante 2013
Q2 = quota contributiva post 2012
Q1a = Ar * Mr * Cr dove Ar = anzianità contributiva degli anni in quota retributiva (espressa in anni e giorni)
Mr = media dei redditi scelti rivalutati
Cr = Coefficienti di rendimento corrispondenti agli scaglioni di reddito
Q1b = M * Ct dove M = montante dei contributi soggettivi versati entro il tetto pensionabile per gli anni in quota contributiva
Ct = Coefficienti di trasformazione in base all’anno di nascita e all’età di pensionamento
Q2= M*Ct dove M = montante dei contributi accreditati post 2012
Ct = Coefficienti di trasformazione in base all’anno di nascita e all’età di pensionamento

 

L'importo della pensione è soggetto a rivalutazione annuale secondo la variazione dell'indice ISTAT a partire dal 1° gennaio di ogni anno successivo a quello di decorrenza della pensione.

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NOTA BENE.
Ai fini del calcolo della pensione, le anzianità da riscatto e ricongiunzione confluiscono nella Quota retributiva se riferite a periodi ante 2013 o nella Quota 2) contributiva se riferite a periodi post 2012. Per periodi a cavallo tra le due normative gli effetti sul calcolo della pensione sono distintamente ripartiti.