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Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti

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Pensione di inabilità

(Art. 21 | Regolamento Generale Previdenza 2012)

 

MATURAZIONE DEL DIRITTO

La pensione di inabilità spetta all'iscritto ad Inarcassa nei casi in cui:

  1. la capacità all'esercizio della professione sia esclusa in modo permanente e totale, a seguito di malattia od infortunio verificatisi dopo l'iscrizione;
  2. abbia compiuto almeno due anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa, anche non continuativi. Si prescinde da tale anzianità minima quando l'inabilità è causata da infortunio;
  3. non sia titolare di un trattamento di inabilità erogato da un altro ente previdenziale;
  4. non sia in possesso, all'atto della domanda, dei requisiti per la pensione di vecchiaia unificata ordinaria (per il 2017: 66 anni di età e 32 anni di iscrizione e contribuzione Inarcassa).

 


La concessione della pensione di inabilità è subordinata alla cancellazione dall'Albo professionale ed è revocata in caso di nuova iscrizione.


Nota bene

1. Sussiste diritto a pensione anche quando la patologia (o le patologie) preesistevano al rapporto assicurativo, purché vi sia stato successivo aggravamento o siano sopraggiunte nuove infermità che abbiano provocato la incapacità all'esercizio dell'attività professionale nei termini sopra esposti.

2. La pensione di inabilità spetta anche all’iscritto già fruitore di trattamento pensionistico a carico di altro istituto previdenziale a condizione che l’evento invalidante sopraggiunga successivamente all'iscrizione ad Inarcassa e prima del compimento del sessantacinquesimo anno di età (art. 29 Regolamento Generale Previdenza 2012 ) sempreché:

  • abbia compiuto almeno due anni di effettiva iscrizione e contribuzione anche non continuativi;
  • l’evento invalidante sopraggiunga successivamente alla iscrizione ad Inarcassa e prima del compimento del sessantacinquesimo anno di età.


In caso di infortunio le pensioni di invalidità e di inabilità sono concesse comunque, a prescindere da qualsiasi risarcimento corrisposto dalle assicurazioni (art. 23 Regolamento Generale Previdenza 2012 ).


DOMANDA

La domanda di pensione (il cui modello è disponibile qui a destra) deve essere redatta in carta semplice ed accompagnata da certificato medico dal quale risultino le seguenti circostanze:

  • la natura dell'infermità sofferta e la data di insorgenza della stessa;
  • l'esistenza di una inabilità assoluta e permanente;
  • la data di insorgenza dell'inabilità (o quella presumibile) nonché la sussistenza della medesima alla data della domanda di pensione;
  • la non titolarità di un trattamento di inabilità erogato da altro ente previdenziale.

L'inabilità pensionabile deve essere specifica, ossia deve riferirsi all'attività professionale di ingegnere o architetto: pertanto, ai fini della domanda, eventuali certificati di invalidità civile generica non saranno ritenuti validi.

In caso vi siano redditi riferiti ad annualità pregresse non ancora presentati, è necessario compilare ed inviare anche l'apposito modulo di dichiarazione , sempre disponibile qui a destra (Modulo P160).


DECORRENZA

Decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda stessa.


CALCOLO DELLA PENSIONE

La pensione di inabilità è calcolata secondo le regole della pensione di vecchiaia unificata.

Nei casi in cui la media degli altri redditi imponibili o esenti da imposte, diversi da quelli professionali, nel triennio antecedente la domanda di pensione sia inferiore a € 27.350,00 per l'anno 2017, l'iscritto usufruisce di un incremento di anzianità contributiva.

L'incremento dell'anzianità contributiva è pari al numero di anni che intercorrono tra l'età anagrafica al momento della domanda e l'età pensionabile ordinaria, nella misura massima di 10 anni.

Esempio: se al momento della domanda l'associato ha un età anagrafica di 61 anni e un'anzianità contributiva di 15 anni, dato che nel 2017 l'età pensionabile ordinaria è di 66 anni, gli verrà riconosciuto, ai fini del calcolo, un'anzianità contributiva pari a 20 anni quale risultato di: 15 anni di anzianità di iscrizione e contribuzione Inarcassa + 5 anni a titolo di anzianità figurativa (66 - 61).

Per le pensioni di inabilità liquidate con il sistema esclusivamente contributivo, il beneficio è attribuito accreditando 10 anni di contribuzione figurativa (fino al massimo di 35) nella misura corrispondente alla media dei contributi rivalutati, utili a pensione, del triennio antecedente la domanda di pensione.

L'aumento degli anni di anzianità non è riconosciuto ai titolari di pensione di altro ente.

La pensione di inabilità può essere integrata al minimo, tenuto conto del requisito ISEE del nucleo familiare dell’iscritto. L’importo spettante è pari al 100% del valore della pensione minima di cui alla tabella O del Regolamento Generale di Previdenza 2012 .



REVISIONE DELLA PENSIONE

Inarcassa accerta periodicamente la permanenza delle condizioni inabilitanti.

L'erogazione della pensione viene sospesa nel caso in cui il pensionato non si sottoponga alla revisione.

L’erogazione è invece revocata qualora non permangano le condizioni inabilitanti.


LIQUIDAZIONE DELLA PENSIONE

La liquidazione della pensione avviene con deliberazione della Giunta Esecutiva Inarcassa entro 90 giorni dalla presentazione dell'ultimo documento utile ai fini dell'istruttoria.

Si ricorda che la rateizzazione comporta il differimento della liquidazione della pensione fino al versamento dell'ultima rata prevista dal piano.


L'istruttoria della pensione di Inabilità è coperta dal servizio