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Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti

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Pensione di reversibilità

(Art. 24 | Regolamento Generale Previdenza 2012)

 

QUANDO MATURA IL DIRITTO

I superstiti maturano il diritto alla pensione di reversibilità con il decesso del professionista già pensionato, o in possesso dei requisiti per il diritto a pensione.

Sono reversibili tutte le pensioni dirette erogate dalla Cassa (vecchiaia, vecchiaia unificata, anzianità, inabilità, invalidità, pensione contributiva).

Ai superstiti di un pensionato di invalidità, ancora iscritto ad Inarcassa al momento del decesso, viene liquidata la pensione indiretta se di importo più favorevole rispetto alla reversibilità calcolata sulla pensione di invalidità in erogazione.


CHI HA DIRITTO

La pensione spetta ai seguenti superstiti:

  • il coniuge del professionista deceduto;
  • i figli minori;
  • i figli maggiorenni studenti, fino al ventiseiesimo anno di età (per corsi di studio universitari e post universitari);
  • i figli maggiorenni inabili a proficuo lavoro se l'inabilità dichiarata è iniziata prima del decesso del professionista;

 


PERCENTUALI SPETTANTI

  • 60% della pensione percepita dal deceduto per il coniuge superstite;
  • 20% della pensione percepita dal deceduto per ogni ulteriore superstite, fino ad un massimo complessivo pari al 100% della pensione stessa;
  • 100% della pensione percepita dal deceduto se nel nucleo familiare superstite sono presenti figli con grave disabilità accertata ai sensi della L. 104/1992.

 

In mancanza del coniuge avente diritto, o alla sua morte, la pensione ai superstiti spetta ai figli nella seguente misura:

  • 60% della pensione diretta, in caso di un solo figlio;
  • 80% della pensione diretta - ripartito in parti uguali - in caso di due figli;
  • 100% della pensione diretta - ripartito in parti uguali - in caso di tre o più figli.

 

 

Per i trattamenti decorrenti dal 2013, l’importo della pensione di reversibilità è ridotta nel caso in cui concorrano le seguenti condizioni:

  • il professionista deceduto abbia contratto matrimonio in età superiore ai 70 anni;
  • la differenza di età tra i coniugi sia superiore ai 20 anni;
  • il matrimonio è durato meno di 10 anni.

 

La riduzione della pensione è pari al 10% per ogni anno di durata del matrimonio mancante rispetto al numero di 10. Detta riduzione non si applica se dal matrimonio è nato almeno un figlio (minore, studente o inabile) avente diritto a pensione.
 

 


DECORRENZA

Decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso del pensionato.


RESTITUZIONE RATEI DI PENSIONE

L’importo della pensione relativo al mese del decesso (qualunque sia il giorno in cui esso è avvenuto) è di pertinenza della pensione del deceduto. Pertanto, se non riscosso, Inarcassa provvederà a liquidarlo agli eredi.

Le mensilità successive alla data del decesso, erogate a nome del deceduto e non spettanti, devono essere restituite a Inarcassa nei modi di seguito indicati:

  • nel caso di pagamento tramite assegno circolare non trasferibile, occorre restituire gli assegni a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • nel caso di pagamento tramite accredito in c/c bancario, occorre incaricare della restituzione la Banca presso la quale veniva effettuato l’accredito.

Attenzione: dalla decorrenza economica della pensione di reversibilità cessa l’assegno mensile previsto per l’assistenza di figli conviventi con gravi disabilità (vedi “ Regolamento per l’erogazione dei Sussidi ”)


DOMANDA

La domanda di pensione (il cui modello è disponibile qui a destra) deve essere redatta in carta semplice.

In caso vi siano redditi e volumi d'affari riferiti ad annualità pregresse non ancora presentati, è necessario compilare ed inviare anche l'apposito modulo di dichiarazione , sempre disponibile qui a destra (Modulo P160).

Nela caso la domanda sia inoltrata da figlio/a maggiorenne inabile a proficuo lavoro, deve essere allegato anche il certificato, rilasciato dalle strutture pubbliche competenti, attestante:

  • la data di insorgenza dell’inabilità;
  • la natura dell’infermità sofferta;
  • l’esistenza di un’inabilità assoluta e permanente all’esercizio di qualsiasi attività lavorativa. .



LIQUIDAZIONE DELLA PENSIONE

La liquidazione della pensione avviene con deliberazione della Giunta Esecutiva Inarcassa entro 90 giorni dal completamento della documentazione necessaria.

Si ricorda che la rateizzazione comporta il differimento della liquidazione della pensione fino al versamento dell'ultima rata prevista dal piano.

 


L'istruttoria della pensione di Reversibilità è coperta dal servizio