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Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti

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Pensione di invalidità

(Art. 22 | Regolamento Generale Previdenza 2012)

 

MATURAZIONE DEL DIRITTO

La pensione di invalidità spetta all'iscritto ad Inarcassa nei casi in cui:

  1. la capacità all'esercizio della professione sia ridotta a meno di un terzo in modo continuativo a seguito di infermità o difetto fisico o difetto mentale verificatisi dopo l'iscrizione;
  2. abbia compiuto almeno tre anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa, anche non continuativi. Si prescinde da tale anzianità minima quando l'invalidità è causata da infortunio.
  3. non sia titolare di un trattamento di invalidità o inabilità erogato da un altro ente previdenziale.
  4. non sia in possesso, all'atto della domanda, dei requisiti per la pensione di vecchiaia unificata ordinaria (per il 2017: 66 anni di età e 32 anni di iscrizione e contribuzione Inarcassa).
     

  Nota bene

1. Sussiste diritto a pensione anche quando la patologia (o le patologie) preesistevano al rapporto assicurativo, purché vi sia stato successivo aggravamento o siano sopraggiunte nuove infermità che abbiano provocato la incapacità all'esercizio dell'attività professionale nei termini sopra esposti.

2. La pensione di invalidità spetta anche all’iscritto già fruitore di trattamento pensionistico a carico di altro istituto previdenziale a condizione che l’evento invalidante sopraggiunga successivamente all'iscrizione ad Inarcassa e prima del compimento del sessantacinquesimo anno di età (art. 29 Regolamento Generale Previdenza 2012 ), sempreché:
 

  • abbia compiuto almeno tre anni di effettiva iscrizione e contribuzione anche non continuativi;
  • l’evento invalidante sopraggiunga successivamente alla iscrizione ad Inarcassa e prima del compimento del sessantacinquesimo anno di età.
     

 

In caso di infortunio la pensione di invalidità è concessa comunque, a prescindere da qualsiasi risarcimento corrisposto dalle assicurazioni (art. 23 Regolamento Generale Previdenza 2012 ).
 


ACCERTAMENTO REDDITUALE E SOSPENSIONE DELLA PENSIONE

La pensione di invalidità erogata è sospesa qualora il reddito professionale del pensionato sia superiore a due volte l’ammontare della pensione percepita.

L’accertamento è svolto, dopo aver acquisito la dichiarazione reddituale, con riferimento al reddito dell’anno successivo alla decorrenza della pensione ed è successivamente ripetuto con periodicità annuale (es. anno di pensionamento 2015, accertamento nel 2017 sul reddito professionale 2016).

In caso di superamento del limite reddituale, la sospensione decorre dal 1° gennaio successivo a quello della scadenza del termine di presentazione della dichiarazione oggetto di accertamento.

L’erogazione del trattamento è ripristinata a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui si dimostra il rispetto del suddetto limite.



DOMANDA

La domanda di pensione (il cui modello è disponibile qui a destra) deve essere accompagnata da un certificato medico dal quale risultino le seguenti tre circostanze:

  1. la natura dell' infermità sofferta e la data di insorgenza della stessa;
  2. l'esistenza di una invalidità con riduzione in modo continuativo a meno di un terzo della capacità all'esercizio dell'attività professionale;
  3. la data di insorgenza dell'invalidità (o quella presumibile);
  4. la non titolarità di un trattamento di Invalidità o inabilità erogato da altro ente previdenziale


Attenzione: L'invalidità pensionabile deve essere specifica, ossia deve riferirsi all'attività professionale di ingegnere o architetto: pertanto, ai fini della domanda, eventuali certificati di invalidità civile generica non saranno ritenuti validi.

In caso vi siano redditi e/o volumi d'affari riferiti ad annualità pregresse non ancora presentati, è necessario compilare ed inviare anche l'apposito modulo di dichiarazione , sempre disponibile qui a destra (Modulo P160). 



DECORRENZA

Decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda stessa.



CALCOLO DELLA PENSIONE

La misura della pensione di invalidità è pari al 70% della pensione di inabilità .

La pensione di invalidità può essere integrata al minimo, tenuto conto del requisito ISEE del nucleo familiare dell’iscritto. L’importo spettante è pari al 70% del valore della pensione minima di cui alla tabella O del Regolamento Generale di Previdenza 2012 .



REVISIONE DELLA PENSIONE

Inarcassa può procedere in qualsiasi momento alla verifica della permanenza delle condizioni invalidanti:

  1. l'erogazione della pensione viene sospesa nel caso in cui il pensionato non si sottoponga alla revisione;
  2. l’erogazione è invece revocata qualora non permangano le condizioni invalidanti.

 



TRASFORMAZIONE DELLA PENSIONE

Nel caso in cui il pensionato di invalidità prosegua l'esercizio della libera professione maturando il diritto alla pensione di anzianità o alla pensione di vecchiaia unificata anticipata può chiedere la liquidazione di questi trattamenti in sostituzione della pensione di invalidità.

Nel caso in cui invece il pensionato di invalidità prosegua l'esercizio della libera professione maturando il diritto alla pensione di vecchiaia unificata ordinaria, la pensione di invalidità in corso è trasformata d'ufficio in pensione di vecchiaia unificata ordinaria se l'importo di quest'ultima è più favorevole di quello riconosciuto per l'invalidità.



LIQUIDAZIONE DELLA PENSIONE

La liquidazione della pensione avviene con deliberazione della Giunta Esecutiva Inarcassa entro 90 giorni dalla presentazione dell'ultimo documento utile ai fini dell'istruttoria.

Si ricorda che la rateizzazione comporta il differimento della liquidazione della pensione fino al versamento dell'ultima rata prevista dal piano.


L'istruttoria della pensione di Invalidità è coperta dal servizio