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Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti

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Totalizzazione estera

In ambito internazionale la tutela previdenziale è disciplinata da appositi regolamenti comunitari e da accordi o convenzioni bilaterali tra i vari Stati.

I periodi di lavoro maturati nei diversi Stati in ambito UE (Reg. Cee 1408/71 – Reg. Ce 883/2004), sono valorizzati ai fini pensionistici mediante l’istituto della totalizzazione europea che consente all’assicurato di cumulare questi periodi al fine di maturare il diritto a pensione, nel rispetto e nei limiti delle singole legislazioni nazionali. La totalizzazione non prevede oneri a carico dell’assicurato e non comporta il trasferimento dei contributi da un Paese ad un altro.

La contribuzione estera viene presa in considerazione per verificare i requisiti richiesti per il diritto, come se fosse contribuzione versata in Italia.

L’importo della pensione, invece, viene calcolato in proporzione ai contributi accreditati presso Inarcassa, secondo il sistema di calcolo definito "pro-rata".

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Esempio: se hai lavorato 10 anni in Germania e ora da 30 anni sei iscritto ad Inarcassa, raggiunti i requisiti minimi in ogni gestione tenendo conto di una anzianità di 40 anni (30+10) avrai diritto alla pensione secondo le regole di ciascun ente: in Inarcassa riceverai i 30/40 dell’importo calcolato e dall’ente tedesco i 10/40 dell’importo calcolato secondo le loro regole.


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Requisiti
L’assicurato può chiedere la pensione con totalizzazione europea se risulta in possesso dei seguenti requisiti:

  1. Poter vantare periodi di iscrizione e contribuzione non sovrapposti maturati nei vari Stati;
  2. Poter vantare un periodo di contribuzione obbligatoria, figurativa (servizio militare, disoccupazione, ecc.), da riscatto e da contribuzione volontaria.

 

Il diritto a pensione viene accertato in ciascun paese sommando i periodi contributivi (italiani ed esteri). Se la contribuzione di uno Stato è sufficiente per dar luogo autonomamente alla pensione, il lavoratore può ottenerla senza ricorrere alla totalizzazione dei periodi di lavoro svolti in altro Stato. Ciò significa che è possibile che la totalizzazione non operi in un paese ed operi invece nel paese in cui sia necessaria per il conseguimento dei requisiti (totalizzazione unilaterale).


Totalizzazione dei periodi in Paesi UE
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La totalizzazione europea si applica a tutti i trattamenti pensionistici diretti e indiretti erogati dagli Stati membri in base alla normativa nazionale.

Gli iscritti ad Inarcassa possono cumulare i periodi lavorativi italiani ed esteri per il conseguimento dei seguenti trattamenti:

 

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LA DOMANDA

La domanda di pensione in totalizzazione deve essere inoltrata dall’assicurato o dal superstite avente diritto all’Istituto competente dello Stato in cui risiede e di ultima iscrizione.

Gli ingegneri ed architetti possono inoltrare la domanda di pensione ad Inarcassa utilizzando la modulistica qui a destra per la “Totalizzazione europea”, avendo cura di indicare i periodi di lavoro prestati all’estero e il relativo istituto previdenziale di riferimento.

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COME SI CALCOLA

Tutti i periodi esteri sono presi in considerazione esclusivamente ai fini dell’accertamento del diritto a pensione.

L’importo della prestazione è determinato (art. 52 Reg. CE n. 883/2004):

  • secondo il metodo ordinario, se sono soddisfatte le condizioni minime previste dalla normativa nazionale (pensione autonoma);
  • secondo il metodo del pro-rata se non sono soddisfatte le condizioni minime previste dalla normativa nazionale. In tal caso ciascuno degli Stati interessati determina l’importo della prestazione a proprio carico in misura proporzionale ai periodi di assicurazione fatti valere ai sensi della propria legislazione (Esaurienti dettagli sono stati forniti dall’INPS con circolare n. 88 del 2/7/2010).
     


Totalizzazione Internazionale (Paesi Extra Ue)
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La “Totalizzazione internazionale”, può essere attuata solo se i rispettivi Stati hanno sottoscritto Accordi internazionali in materia di previdenza e sicurezza sociale. Queste convenzioni non si applicano ai liberi professionisti iscritti ad Inarcassa, ma soltanto ai lavoratori dipendenti e autonomi assicurati presso la gestione pubblica dell’Inps.

Di conseguenza per totalizzare periodi di iscrizione e contribuzione maturati negli Stati “extra-UE” è necessario avere una posizione aperta presso l’Inps.
Nella tabella qui di seguito sono elencati tutti gli Stati ed è possibile consultare le relative convenzioni sul sito dell’Inps.
 

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STATI E CONVENZIONI BILATERALI DI SICUREZZA SOCIALE

Argentina
Repubblica di Capo verde
Australia
Repubblica di Corea
Brasile
Repubblica di San Marino
Canada e Quebec Santa Sede
Paesi dell'ex-Jugoslavia* Tunisia
Israele Turchia
Isole del Canale e Isola di Man U.S.A (Stati Uniti d'America)
Messico Uruguay
Principato di Monaco Venezuela

* I Paesi dell'ex-Jugoslavia sono i seguenti

  • Repubblica di Bosnia-Erzegovina
  • Repubblica del Kosovo
  • Repubblica di Macedonia
  • Repubblica di Montenegro
  • Repubblica di Serbia e Vojvodina (Regione autonoma)

 


Il riscatto del lavoro all'estero
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I periodi in di lavoro svolti nei paesi privi di convenzioni bilaterali e che non danno origine a pensione all’estero, potranno essere riscattati (art. 7.3 Statuto Inarcassa) >> Vai alla pagina dedicata ai RISCATTI .